Gianni Schicchi: storia dell'opera

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Gianni Schicchi de' Cavalcanti visse nel 1280 e fu un cavaliere medievale italiano. Poche le notizie concrete sulla sua esistenza: il personaggio è molto più conosciuto per essere stato inserito da Dante nella Divina Commedia, nel XXX Canto dell'Inferno.

La sua biografia storica dunque è fortemente condizionata dal profilo ideale che si è delineato nel corso degli anni, proprio a partire dal personaggio dantesco. Quello che sembra comunemente noto è la particolare capacità che Gianni Schicchi avrebbe avuto, ovvero la capacità di imitare il prosimo.
 
L' episodio più emblematico a tal proposito fu proprio quello della falsificazione del testamento di Buoso Donati Il Vecchio: Schicchi infatti, nascostosi sotto il letto del defunto Buoso, avrebbe imitato la sua voce e dettato le ultime volontà al notaio sopraggiunto per redigere il testamento.
 
Questo episodio ha ispirato Giacomo Puccini per la realizzazione dell'opera comica omonima, su libretto di Giovacchino Forzano. L' opera fu presentata al pubblico per la prima volta nel 1918, nientemeno che al Metropolitan di New York.
 
Il 21 febbraio alle ore 21, Roma Opera Campus ripropone l'opera in riduzione per pianoforte, con i cantanti-allievi del laboratorio.
 

Roma Opera Campus

www.romaoperacampus.com
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